CHE COS'E'Il balanino del nocciolo (Curculio nucum) è un coleottero curculionide che adulto misura tra 7 a 8 mm, di colore rossiccio grigiastro ricoperto da una forte pubescenza, caratterizzato da un lungo rostro fortemente incurvato.La larva è lunga circa 15 mm, apode, tozza, dalla caratteristica forma a “C”, di colore bianco crema con la testa scura.Le femmine degli adulti depongono, in tarda primavera, un uovo all’interno di una giovane nocciola, forandone il guscio con il rostro.Una femmina di balanino può infestare di larve circa 30 nocciole.Le larve si sviluppano intermente nei frutti a spese della nocciola.La larva matura abbandona la nocciola lasciandosi cadere al suolo. Una volta giunta per terra si costruisce sotto le radici del nocciolo ad una profondità di 10 - 15 cm, una specie di cella nel quale resta in diapausa per alcuni anni.Il balanino rappresenta un problema perché può portare ad abbassamenti rilevanti delle rese, in particolare sulle varietà precoci e a guscio tenero.
LA SOLUZIONE AGRIFUTURI funghi entomoparassiti, naturalmente presenti in tutti gli ecosistemi, si sono evoluti e specializzati per infettare gli insetti e per trarne nutrimento.Questi funghi, che vivono normalmente nel suolo e sulla sostanza organica, quando entrano in contatto con un insetto lo infettano e invadono interamente il corpo, formando un tipico feltro biancastro o bruno.L’uso di funghi entomoparassiti in agricoltura è la soluzione innovativa per il controllo degli elateridi, degli oziorrinchi e di altri insetti terricoli; i funghi entomoparassiti colonizzano naturalmente il suolo e attaccano le larve e gli adulti degli insetti, portandoli rapidamente alla morte.Agrifutur, in collaborazione con l’università di Innsbruck, ha selezionato e studiato il ceppo BIPESCO 5 di Metarhizium anisopliae, un fungo entomoparassita specifico per il controllo del balanino del nocciolo. granmet G, prodotto sviluppato da Agrifutur, contiene M. anisopliae e permette il controllo del balanino del nocciolo. M. anisopliae colonizza progressivamente l’appezzamento trattato, non solo controllando la presenza delle larve già instauratesi, ma anche rendendolo inadatto ad ospitare la popolazione di balanino che, ciclicamente, tornerà ad infestare il territorio.Un suolo trattato con granmet G risulta inospitale per le larve e per gli adulti di balanino per un periodo di tempo sufficiente a riportare la presenza dell’insetto sotto la soglia di danno.