CHE COS' E'L’oziorrinco è un coleottero curculionide di colore scuro, caratterizzato da un lungo rostro, è polifago e infesta le colture di fragole in pieno campo e in coltura protetta.È un insetto dalle abitudini notturne, molto temuto per il duplice danno che provoca: le larve sono di tipo eruciforme, apode, con il corpo solitamente biancastro e il capo scuro, si cibano delle radici, causando un progressivo deperimento della pianta; gli adulti si nutrono delle foglie, provocando tipiche erosioni semilunari sui margini.L’attività trofica, in ambiente non protetto, si svolge durante due periodi dell’anno: dalla primavera fino ad inizio estate e da fine estate ad autunno inoltrato.Le specie di oziorrinco più diffuse in Italia e nell’area mediterranea sono: Othiorhyncus cribricollis, O. rugosustriatus, O. sulcatus e O. armatus.
LA SOLUZIONE AGRIFUTURI funghi entomoparassiti, naturalmente presenti in tutti gli ecosistemi, si sono evoluti e specializzati per infettare gli insetti e per trarne nutrimento.Questi funghi, che vivono normalmente nel suolo e sulla sostanza organica, quando entrano in contatto con un insetto lo infettano e invadono interamente il corpo, formando un tipico feltro biancastro o bruno.L’uso di funghi entomoparassiti in agricoltura è la soluzione innovativa per il controllo degli oziorrinchi, degli elateridi e di altri insetti terricoli; i funghi entomoparassiti colonizzano naturalmente il suolo e attaccano le larve e gli adulti degli insetti, portandoli rapidamente alla morte.Agrifutur, in collaborazione con l’università di Innsbruck, ha selezionato e studiato il ceppo BIPESCO 5 di Metarhizium anisopliae, un fungo entomoparassita specifico per il controllo dell’oziorrinco.granmet G, prodotto sviluppato da Agrifutur, contiene M. anisopliae e permette il controllo dell’oziorrinco. M. anisopliae colonizza progressivamente l’appezzamento trattato, non solo controllando la presenza delle larve già instauratesi, ma anche rendendolo inadatto ad ospitare la popolazione di oziorrinco che, ciclicamente, tornerà ad infestare il territorio.Un suolo trattato con granmet G risulta inospitale per le larve e per gli adulti di oziorrinco per un periodo di tempo sufficiente a riportare la presenza dell’insetto sotto la soglia di danno.