Stemphylium vescicarium (forma agamica dell’ascomicete Pleospora allii) è l’agente causale della maculatura bruna del pero.Il fungo sopravvive nella stagione invernale in campo formando dei pseudoteci sulle foglie morte e sui residui del pero e del cotico erboso presente nel frutteto.I pseudoteci maturano scalarmente durante l’inverno e la primavera, con maggiore frequenza tra metà marzo e metà aprile.Le ascospore sono in grado di infettare le foglie ma sono raramente presenti nell’aria e molto prima della comparsa dei sintomi della malattia sulla pianta.Si ritiene quindi che le spore si diffidano solo a livello del cotico erboso dove iniziano una colonizzazione saprofitica dello stesso, che perdura per tutta la stagione vegetativa.Da questa presenza del patogeno nel cotico erboso si ha la produzione di conidi che infettano le foglie e i frutti dei peri.Il fungo non sporula sulla pianta, dunque i conidi provenienti dall’interfila sono la principale fonte d’inoculo. Il volo dei conidi ha il suo picco maggiore tra Maggio e Giugno, ma prosegue anche nei mesi estivi successivi.L’infezione e il progresso della malattia su foglie e frutti è fortemente favorita alla durata delle ore di bagnatura e alla temperatura media tale periodo (optimum 21-23°C).
La patogenicità del fungo verso il pero, è dovuta all’azione di tossine di tipo ospite-specifico, che sono attive nelle prime fasi del processo infettivo.Queste tossine agiscono sulla permeabilità membrana plasmatica causando una rapida perdita di elettroliti dalle cellule sensibili.