Dalla fondazione, nel 1983, ad oggi, Agrifutur ha per missione lo studio e la produzione di microrganismi utili per la nutrizione e la difesa delle piante, in particolare biofertilizzanti e agenti di controllo biologico destinati a diverse applicazioni:
Le strategie agronomiche sviluppate in Agrifutur sono indispensabili per l’agricoltura biologica e l’agricoltura integrata, dove si annulla o si riduce l’uso dei fitofarmaci di sintesi e, con essi, i residui.
I vantaggi agronomici si riflettono così nella salubrità degli alimenti, nel rispetto dell’ambiente e nella salute degli agricoltori.
Agrifutur è orgogliosa di contribuire così all’agricoltura sostenibile, con l’oggetto aziendale immutato dalla fondazione ad oggi.
La microbiologia applicata tanto è utile nelle attività produttive quanto è complessa in tutti i suoi molteplici aspetti: l’identificazione, la stabilità genetica, l’ottimizzazione della crescita per arrivare alla formulazione finale.
Fin dall’inizio la nostra scelta qualificante è stata quella di costituire reti di ricerca, in cui ciascuna collaborazione approfondisce un aspetto chiave.
Agrifutur ha partecipato ininterrottamente, negli ultimi 18 anni, a progetti di ricerca europei e nazionali. Grazie a questi, ha instaurato collaborazioni stabili con università e centri di eccellenza in Europa e in altri Paesi.
Nel 2008 Agrifutur ha vinto come coordinatore un progetto europeo (Bando Capacities, 7° Programma Quadro, BCA grape). Il tema è il controllo biologico del mal bianco sull’uva da tavola e da vino. La costante ricerca di Agrifutur con partnership di prim’ordine ha generato e genera soluzioni e prodotti sempre innovativi.
I nostri prodotti entrano nella catena alimentare e pertanto siamo consapevoli della importanza della sicurezza alimentare.
Dal 1999 Agrifutur ha iniziato a raccogliere dati per intraprendere la registrazione secondo la Dir. 91/414/CE di tre principi attivi, con proprietà dei rispettivi dossier: Trichoderma harzianum (fungo antagonista), Metarhizium anisopliae e Beauveria brongniartii (funghi entomoparassiti), altri due dossier sono in fase di completamento.
Nel dicembre 2008 l’EFSA ha incluso in Annex I (la lista dei principi attivi dichiarati sicuri dalla comunità europea) i primi 2 principi attivi (T. harzianum e M. anisopliae).