LA DIABROTICA
Diabrotica virgifera virgifera è un insetto fitofago che attacca il mais causando gravi danni alle piante, è di origine sudamericana ed è in rapida espansione sul territorio europeo La diabrotica è un insetto fitofago invasivo che arreca gravi danni al mais. La sua zona di origine è l’America Centrale (Panama, Guatemala, Honduras, Sud del Messico). La prima segnalazione negli USA è del 1867 in Kansas, nel 1909 si è spostata ad est, oltre le Montagne Rocciose. Nel 1955 la diabrotica era presente in tutte le zone maidicole degli USA e del Canada. Oggi è presente su gran parte del territorio dell’UE e per questo è un insetto da quarantena nell’Unione Europea dal 1994; dal 1998 sono stati fissati requisiti specifici per la quarantena per piante e terreno proveniente da aree infestate. La gravità del pericolo è tale che in Italia si applica la lotta obbligata alla diabrotica dal 2000 (Decreto Ministeriale 23 Febbraio 2000) e con modificazioni dal successivo D.M. 21 Agosto 2001. (vedi allegato) La lotta obbligatoria prevista dai decreti ministeriali si applica anche se un solo adulto di D. v. virgifera viene rinvenuto accidentalmente o attraverso le trappole di cattura. L’area dove è stato rinvenuto l’adulto per un raggio di almeno un chilometro, viene dichiarata, dal servizio fitosanitario regionale competente, “focolaio” e attorno viene definita una seconda zona, per un raggio di almeno 5 chilometri detta zona di sicurezza.
LA DIABROTICA IN EUROPA
Comparsa per la prima volta in Europa nel ’92, oggi ha invaso la maggior parte dei paesi dell’Unione Europea In Europa la diabrotica era sconsciuta fino a 16 anni fa. Il primo rinvenimento è stato fatto nei pressi dell’aeroporto di Belgrado nel 1992. Subito l’insetto si è diffuso nel bacino del Danubio e in altri Stati europei: Ungheria (1992), Croazia (1995), Bosnia-Erzegovina (1997), Romania (1996), Bulgaria (1998), Slovacchia (2000), Ucraina (2001), Repubblica Ceca (2002), Austria (2002), Slovenia (2003), Svizzera (2000), Francia (2002) Belgio (2003), Olanda (2005), Gran Bretagna (2003) e Germania (2007).
LA DIABROTICA IN ITALIA
Dalla prima segnalazione nel ’98 nei pressi di Venezia, oggi l’insetto è presente in tutto il nord Italia In Italia la prima segnalazione della presenza dell’insetto è stata fatta nel 1998 nei pressi dell’aeroporto di Venezia, in seguito nel 2000 presso l’aeroporto di Malpensa. La specie dannosa si è poi stabilita in tutta la regione Lombardia, in Piemonte, in Veneto (provincia di Venezia), Friuli Venezia Giulia (Udine e Gorizia), nel Trentino e in Emilia. L’adulto di diabrotica è un ottimo volatore e può percorrere in un singolo volo fino a 25 km, per questo il suo la sua area di diffusione si estende, nelle zone maidicole, anche di 40-80 Km l’anno. I mezzi di trasporto usati dall’uomo, autocarri, aerei, treni favoriscono la diffusione della diabrotica nel territorio. Ormai è fatto accettato comunemente che il trasferimento dal continente americano a quello europeo sia avvenuto a causa dell’intenso traffico aereo militare dagli USA in occasione delle operazioni belliche che si svolsero nei primi anni ’90 nella ex-Yugoslavia. Infatti i primi rinvenimenti sono stati in zone aeroportuali con catture casuali fatte su campi con colture diversi dal mais.
I DANNI
Le larve causano danni gravi alla coltura del mais, nutrendosi di radici. Gli adulti si nutrono di polline e di semi in maturazione Le larve prima età possono spostarsi fino ad un metro al fine di trovare le radici di mais, una volta localizzate, iniziano a divorarle. In presenza di forti infestazioni la pianta può morire già a causa di questo primo attacco che priva la parte aerea della pianta di acqua e di sostanze nutritive. Le larve di seconda età e terza età si approfondiscono verso il centro della radice e distruggono l’intera struttura radicale. In questa fase la pianta è molto soggetta ad allettamento. Quando le piante non completamente colpite o quelle sane cadute insieme alle attaccate, si rialzano, si verifica la ginocchiatura dello stelo che assume la caratteristica forma a “collo d’oca” che è di intralcio in tutte le operazioni di raccolta meccanizzate. Le ferite sulle radici sono inoltre veicolo di malattie fungine. Gli adulti erodono le foglie, ma il danno maggiore lo fanno nutrendosi di polline e di sete fiorali casuando fallanze nell’allegagione di molti fiori che si traduce in vaste porzioni della spiga priva di semi. Questo fenomeno è aggravato dal fatto che quando le sete appassiscono, gli adulti si nutrono anche dei semi in maturazione lattea e delle giovani brattee. Negli Stati Uniti la D. virgifera virgifera e la D. barberi infestano oltre 12 milioni di ettari su una superficie complessiva investita a mais di 32 milioni di ettari. Il dipartimento dell’agricoltura americano stima in un miliardo di dollari i costi complessivi dell’attacco di questi insetti: 800 milioni in perdite di produzione e 200 milioni di dollari per i relativi trattamenti insetticidi. In Austria le perdite produttive annuali sono valutate in 75 milioni di Euro. L’Unione Europea ha stimato l’impatto economico di questo insetto in 500 milioni di Euro.
CONTROLLO CHIMICO CON INSETTICIDI
Il controllo può essere effettuato con pratiche agronomiche o con insetticidi chimici Se il mais non viene coltivato, anche la popolazione di diabrotica si riduce ma non scompare completamente in quanto sia gli adulti che le larve possono trovare nutrimento da altre piante. Una sperimentazione condotta in Svizzera ha mostrato che con un’opportuna rotazione triennale ha ridotto a 15 Km annui la progressione della diffusione della diabrotica dalle aree infestate a quelle non ancora infestate. Negli Stati Uniti nel periodo 1960-1990 la rotazione mais - soia è stata inefficace in quanto si è sviluppata una popolazione in grado di crescere a spese di entrambe le colture. La lotta chimica contro gli adulti è di difficile applicazione, sebbene gli insetti siano sensibili agli insetticidi: nel momento di massimo volo (fine luglio ed agosto) il mais è al massimo dell’altezza e del vigore ed è molto difficile applicare i trattamenti. Negli Stati Uniti, la possibilità di applicare i prodotti per via aerea facilita il trattamento contro la diabrotica.
LA CONCIA DELLE SEMENTI CON INSETTICIDI CHIMICI
La concia della semente è una pratica efficace ma non più attuabile dal 2008, a causa di un Decreto Ministeriale che vieta l’uso di concianti chimici Un'altra possibilità è l’applicazione di insetticidi alla semina, nel solco, in banda o come concianti. Il clothianidin è un principio attivo sistemico che, applicato alla semina, s’integra nelle piante proteggendole dagli attacchi del coleottero. In Italia questo prodotto ed altri non saranno disponibili dalla prossima stagione perché, con un recente Decreto Ministeriale (D.M. 17/9/2008. Vedi allegato), è stato sospeso cautelativamente l’impiego, per la concia di sementi, dei prodotti fitosanitari contenenti le sostanze attive clothianidin, thiamethoxam, imidacloprid e fipronil in quanto comporterebbero problemi di tossicità per le api. Tali concianti a largo spettro avevano anche lo scopo di prevenire gli attacchi di altri insetti terricoli: gli elateridi (Agriotes spp). L’uso continuo di prodotti di sintesi per il controllo della diabrotica ha causato in Nebraska (USA) lo svilupparsi di popolazioni del coleottero resistenti agli stessi. Gli insetticidi fogliari e i geodisinfestanti granulari risultano essere inoltre di ridotta utilità ai fini preventivi e soprattutto eradicativi: i prodotti dati al terreno o concianti non controllano totalmente la popolazione larvale e il trattamento contro gli adulti risulta essere tardivo, in quanto il danno maggiore è già stato procurato dalle larve.
LE PROPOSTE DI AGRIFUTUR NEL CONTROLLO DELLA DIABROTICA
1) Applicazione di granmet su mais alla semina
Il fungo entomopatogeno Metarhizium anisopliae ha dimostrato elevata efficacia nei confronti della diabrotica, (oltre che nei confronti degli elateridi) in varie prove condotte negli USA e in Ungheria, in test di laboratorio e di semicampo. Agrifutur possiede, nella propria gamma prodotti, granmet, prodotto bioinsetticida a base di M. anisopliae. granmet è attualmente in registrazione europea e nazionale secondo la Dir. 91/414/CE e il DPR 23 aprile 2001, n. 290, per le applicazioni su colture orticole nei confronti di alcuni insetti dannosi. Agrifutur sta studiando l’applicazione di granmet sulla coltura del mais, valutandone l’efficacia e l’applicazione più adeguata, per ottenere un prodotto commerciale altamente efficace verso la diabrotica.
2) Concia della semente di mais con granmet
Alcuni lavori svolti in università del Nord America dimostrano l’efficacia del fungo M. anisopliae nei confronti della diabrotica e degli elateridi quando il seme viene conciato con il fungo stesso. Agrifutur sta studiando l’applicazione di granmet come conciante biologico e innovativo per il mais, valutando i metodi di applicazione e l’efficacia, per ottenere un prodotto commerciale innovativo.
3) Applicazione di nematodi entomopatogeni
I nematodi entomopatogeni sono organismi naturali molto usati nel controllo biologico degli insetti. Molti lavori riportati in bibliografia documentano l’efficacia dei nematodi entomopatogeni in laboratorio e in semicampo per il controllo della diabrotica. Agrifutur produce e vende nematodi entomopatogeni per svariate applicazioni. L’applicazione su mais, tuttavia, richiede ulteriori studi. Agrifutur sta studiando un metodo di applicazione dei nematodi entomopatogeniadatto alla coltura del mais e di massimizzarne l’efficacia verso la diabrotica, al fine di poter ottenere un prodotto commerciale altamente efficace e di interesse per la maiscoltura nazionale.