il controllo del maggiolino del melo
Melolontha melolontha è un coleottero di dimensioni medio-grandi della famiglia degli scarabeidi, volgarmente noto come “maggiolino”. L’adulto ha il torace nero e le elitre di colore rosso-mattone, con un pigidio lungo e appuntito. Le larve sono dette melolontoidi e sono tipicamente curve e rigonfie; esse vivono nel terreno nutrendosi di radici di piante erbacee e arboree. In primavera gli adulti usciti dal terreno volano verso la chioma di latifoglie dove si nutrono per 10-12 giorni. Trascorso questo periodo, durante il quale avvengono gli accoppiamenti, le femmine ritornano ai terreni dai quali erano sfarfallate e depongono 20 uova circa, a 15-20 cm di profondità. Ogni femmina può ovideporre due o anche tre volte per ciascuna stagione. Le larve nascono a inizio estate e vivono nel suolo per 3 o 4 anni nutrendosi di radici. Il periodo pupale è piuttosto breve per cui già in autunno si possono trovare adulti nel suolo che, però, sfarfalleranno soltanto la primavera successiva.
I danni del maggiolino a frutteti e pascoli dell’arco alpino
Le larve di maggiolino causano gravi danni all’apparato radicale delle piante, compromettendo prati e pascoli in terreni freschi e ricchi di humus, soprattutto nei pressi di boschi di latifoglie. Nei frutteti e nei vigneti la presenza di larve attive nel suolo compromette l’intero impianto, causando il progressivo deperimento delle piante fino alla morte. Le larve del 2° anno sono quelle ritenute più temibili perché maggiormente attive e voraci. Gli adulti sono responsabili di gravissime e repentine defogliazioni alle latifoglie nel periodo degli accoppiamenti, all’inizio dell’estate.
Il controllo preventivo con i funghi entomoparassiti
I funghi entomoparassiti, naturalmente presenti in tutti gli ecosistemi, si sono evoluti e specializzati per infettare gli insetti e per trarne nutrimento. Questi funghi, che vivono normalmente nel suolo e sulla sostanza organica, quando entrano in contatto con un insetto lo infettano e invadono interamente il corpo, formando un tipico feltro biancastro o bruno. L’uso di funghi entomoparassiti in agricoltura è la soluzione innovativa per il controllo degli elateridi, degli oziorrinchi e di altri insetti terricoli; i funghi entomoparassiti colonizzano naturalmente il suolo e attaccano le larve e gli adulti degli insetti, portandoli rapidamente alla morte. Agrifutur, in collaborazione con l’università di Innsbruck, ha selezionato e studiato il ceppo BIPESCO 2 di B. brongniartii, un fungo entomoparassita specifico per il controllo del maggiolino del melo. melocont G, prodotto sviluppato da Agrifutur, contiene B. brongniartii e permette il controllo del maggiolino del melo. La capacità del fungo B. brongniartii di sopravvivere nel suolo, consente di colonizzare progressivamente l’appezzamento trattato, non solo controllando la presenza delle larve già instauratesi ma anche rendendolo inadatto ad ospitare la popolazione di maggiolino che, ciclicamente, tornerà ad infestare il territorio. Un suolo trattato con melocont G risulta inospitale per le larve e per gli adulti di maggiolino per un periodo di tempo sufficiente a riportare la presenza dell’insetto sotto la soglia di danno. melocont G è un prodotto sicuro per l’uomo e per l’ambiente Il fungo B. brongniartii, conosciuto da tempo nel mondo scientifico, è del tutto naturale ed è stato oggetto di studi presso numerosi centri di ricerca europei. Il ceppo BIPESCO 2 di B. brongniartii è stato selezionato nell’ambito dell’omonimo progetto UE per la sua efficacia e per la sua capacità di micotizzare le larve e gli adulti. Numerosi test di laboratorio e prove in campo hanno dimostrato che melocont G è assolutamente sicuro per la salute dell’uomo e per la sicurezza ambientale, non interferisce con l’attività degli insetti utili o con la biologia delle piante. melocont G, inoltre, non lascia alcun residuo sul prodotto finale, neppure se applicato ad alti dosaggi. La speciale formulazione di melocont G consente una prolungata produzione di micelio fungino e quindi un’efficace protezione nei confronti del maggiolino, anche in condizioni ambientali non del tutto favorevoli.